sabato 20 gennaio 2007

Senza Radio Alice, uno dei simboli del '77 di cui quest'anno ricorre il trentennale, non ci sarebbe, forse, neanche Mediaset.

INTERVISTA
La contestazione, sfociata negli anni di piombo, brandiva speranze che sono state deluse. Perché? Parla il sociologo Ivo Colozzi

Ma l'incubo del '77 partorì il «no global»

«Anche sulla cultura ha inciso poco e male: alimentando il nichilismo e combattendo i cattolici che portavano un pensiero alternativo. Molti storici leader del movimento oggi dominano tristemente i media e le istituzioni»

Da Bologna Stefano Andrini

Senza Radio Alice, uno dei simboli del '77 di cui quest'anno ricorre il trentennale, non ci sarebbe, forse, neanche Mediaset. Lo sostiene il sociologo Ivo Colozzi. «L'irruzione innovativa del movimento nella comunicazione» spiega »fu una necessità: nacque dalla preclusione del monopolio pubblico a diffondere prese di posizione critiche nei confronti delle istituzioni. Una circostanza che spinse il movimento a dotarsi di mezzo auto-gestiti. Con un esito sorprendente e certamente non voluto: aprire la porta ad una liberalizzazione da cui entrerà anche Berlusconi con le sue tv».

Pace a colui che ha scritto e a chi legge.

Pace a coloro che amano il Signore

in semplicità di cuore.

ALT="Google" align="absmiddle">

Nessun commento: