martedì 23 gennaio 2007

Il cibo dev'essere buono, pulito, giusto.


INTERVISTA
Parla Carlo Petrini, che a giorni riceve il premio Nonino: la globalizzazione rispetti le tradizioni dei popoli, anche alimentari

Il Terzo mondo? Riparte dal cibo

Il fondatore di Slow Food e Terra Madre però accusa:«La gastronomia è troppo pervasiva e invadente, dai telegiornali alla pubblicità»

Di Carlo Dignola

Può spiegare, in poche parole, quali sono le linee di fondo del suo pensiero enogastronomico?
«Ne bastano tre: il cibo dev'essere buono, pulito e giusto. Buono perché deve dare piacere, pulito perché per produrlo non bisogna mortificare gli ecosistemi, giusto perché chi lavora la terra deve essere rispettato».

Pace a colui che ha scritto e a chi legge.

Pace a coloro che amano il Signore

in semplicità di cuore.

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